giovedì 8 ottobre 2020

LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

La nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE dedicata a Gianni Rodari in occasione del centenario dalla sua nascita vuole regalarvi un po’ di leggerezza con un nuovo racconto tratto dall’opera FAVOLE AL TELEFONO e tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA): “LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO”.

“LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO” narra la storia di Giovannino, un bambino un po’ distratto, tanto che la mamma, ogni qualvolta il bimbo va via di casa, deve raccomandargli di fare attenzione e di tornare tutto intero. Il piccolo Giovanni è talmente distratto che quando esce a fare una passeggiata non si accorge di perdere pezzi del suo stesso corpo, intento com’è a seguire come sempre il filo dei suoi pensieri.

È davvero significativo l’atteggiamento della mamma di Giovanni, soprattutto il suo modo di reagire alle distrazioni del figlio sia nei confronti dei vicini di casa sia nei confronti del figlio con la testa fra le nuvole. Si lamenta del figlio distratto con i vicini, suscitando immediatamente in loro un istinto di protezione e di conforto verso Giovannino e verso sé stessa, ma quando infine il figlio torna a casa senza pezzi di corpo, tanto è stata la sua distrazione, la mamma gli dice: “Sì, Giovanni, sei stato proprio bravo.” In tutto questo si riconosce un’incredibile accettazione della madre per la natura del figlio. Non lo rimprovera (sa che non lo fa apposta ad essere distratto), naturalmente non lo punisce né fisicamente né psicologicamente, anzi, alla sua richiesta (Manca niente, mamma? Sono stato bravo, mamma?) senza esitare lo loda per la sua bravura.

Con questo racconto Rodari ci insegna ad accettare sé stessi e gli altri così come si è. D’altra parte egli sosteneva che sbagliando s'inventa, che dall'errore possono nascere percorsi fantastici e creativi: tutto sta nell'assecondare i propri errori, nell'attribuire ad essi un significato ed interpretarne il valore.

La versione INBOOK di “LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO” è stata semplificata dall’alunno Lorenzo Marta (classe 4a A Scuola Primaria Aldo Moro), illustrata da Sveva Barlassina (classe 1a B Scuola Secondaria Manzoni) e Pietro Parravicini (classe 4a A Scuola Primaria Aldo Moro), letta dall’educatrice Alessia Vergani.

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giovedì 1 ottobre 2020

A SBAGLIARE LE STORIE

 



LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

Nella nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE dedicata a Gianni Rodari in occasione del centenario della sua nascita non poteva mancare “A SBAGLIARE LE STORIE”. Il racconto, tratto dal volume FAVOLE AL TELEFONO è stato tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).   

“A SBAGLIARE LE STORIE” è una storia tutta sbagliata e incredibilmente perfetta. Racconta di un nonno che, un po’ per distrazione un po’ perché non ha voglia, nel raccontare la famosa fiaba di Cappuccetto Rosso alla nipotina commette innumerevoli errori che vengono prontamente corretti dalla bambina: “Nonno, tu non sai proprio raccontare le storie, le sbagli tutte”. Così, Cappuccetto Rosso assume di volta in volta un colore differente, Nero, Verde, Giallo; la nonna diventa poi la zia Diomira e il lupo assume talvolta le fattezze di una giraffa o di un cavallo… che confusione! Insomma, il nonno ne sbaglia una dietro l’altra. Per fortuna c’è la sua nipotina a correggerlo ogni volta. Il risultato è molto divertente.

Con il racconto “A SBAGLIARE LE STORIE” possiamo comprendere quanto Gianni Rodari si divertisse a giocare con gli errori, a ribaltare le storie, a rovesciare le regole. Risultato: storie divertenti che, oltre a far sorridere, offrono preziosi punti di vista differenti. Perché non tutti gli errori sono da correggere: Gianni Rodari ci insegna che, a volte, possono essere una fantastica occasione per inventare storie. Invoglia, pertanto, a dare libero sfogo alla fantasia e alla creatività, a diventare un vero gioco da fare insieme ai bambini, decidendo insieme la storia o la favola da sbagliare; più errori ci sono più la storia diventa piacevole e divertente.

La versione INBOOK del racconto “A SBAGLIARE LE STORIE” è stata illustrata dall’alunna Ilaria Carlomagno (Scuola Secondaria Manzoni), letta dall’educatrice Silvia Micucci e dalle maestre Paola Di Franco e Maria Teresa Monzani.

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giovedì 24 settembre 2020

LA STRADA CHE NON ANDAVA IN NESSUN POSTO

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

Salutiamo l’estate e diamo il benvenuto all’autunno con “LA STRADA CHE NON ANDAVA IN NESSUN POSTO”, un nuovo racconto di Gianni Rodari tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), incluso nella nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, nata con lo scopo di avvicinare ai capolavori per l’infanzia anche chi ha difficoltà di comunicazione.   

Il racconto “LA STRADA CHE NON ANDAVA IN NESSUN POSTO” è una delle perle del libro FAVOLE AL TELEFONO, dal quale abbiamo attinto quasi esclusivamente per la nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE. Il protagonista della storia è un bambino di nome Martino che intraprende un viaggio all’insegna della curiosità, del coraggio e della voglia di scoprire mondi nuovi. Martino non si fa influenzare dagli altri, vuole accertarsi di persona e scoprire se davvero la strada non porta in nessun posto. La sua curiosità e la sua voglia di pensare con la propria testa vengono premiate.

“LA STRADA CHE NON ANDAVA IN NESSUN POSTO” è una storia magica, ci insegna che non esistono strade impossibili, che non approdano a nulla, perché il solo fatto che esse ci siano, significa che qualcuno le ha generate e che da qualche parte approderanno.

Martino rappresenta la libertà, il coraggio, il saper mettersi in gioco sempre, anche se il cambiamento spaventa. Non importa se commettiamo degli errori, perché dall’errore si impara e si migliora.

La versione INBOOK del racconto è stata semplificata, illustrata, animata e letta dai bambini della squadra 2 del Centro estivo guidati dall'educatrice Silvia Micucci, presso la Scuola primaria Aldo Moro.

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mercoledì 16 settembre 2020

TONINO L’INVISIBILE

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

Il nuovo racconto di Gianni Rodari “TONINO L’INVISIBILE” tradotto nei simboli della CAA, incluso nella nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, ci permette di sottolineare l’importanza della scuola e della solidarietà.   

“TONINO L’INVISIBILE”, tratto dall’opera FAVOLE AL TELEFONO del 1962, racconta di un bambino di nome Tonino, che un giorno andò a scuola senza aver studiato e prima che il maestro facesse l’appello, desiderò di essere invisibile. Quando il maestro chiamò il suo nome, Tonino alzò la mano rispondendo, ma nessuno si accorse di lui: era diventato realmente invisibile. La cosa non gli dispiacque per niente, visto che così poteva passare inosservato, non essere interrogato, mangiare tutti i dolci che voleva senza essere scoperto… Che bellezza, penserete. E invece non trascorse molto tempo, però, che Tonino si rese conto di quanto fosse brutto essere invisibile. Eh già, si sentì parecchio solo: nessuno lo poteva vedere nè ascoltare, non poteva giocare con i suoi amici, non poteva parlare con i genitori nè avere da loro qualche cenno di affetto.

Chissà quante volte ciascuno di noi ha immaginato di diventare invisibile per marinare la scuola, ascoltare quello che dicono gli altri, fare scherzi senza il timore di venire puniti. Ma se il nostro sogno diventasse realtà, potremmo incorrere nelle disavventure di Tonino, protagonista di questa simpaticissima storia, che si accorge ben presto dei problemi creati dalla sua desiderata e magica invisibilità: non poter giocare con gli amici, essere ignorato da tutti, star solo… Ancora una volta Rodari con la leggerezza del racconto ci fa riflettere su temi importanti come l’amicizia, la partecipazione, la solidarietà. “Tonino l’invisibile” è una storia senza tempo che Gianni Rodari ha scritto come sempre dando importanza ai valori.

La versione INBOOK del racconto è stata illustrata dagli alunni delle classi 4a A e 4a D della Scuola primaria Aldo Moro, letta dalla maestra Iole Cariati.

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giovedì 10 settembre 2020

A GIOCARE COL BASTONE

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

La nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE si arricchisce di un nuovo racconto di Gianni Rodari tradotto nei simboli della CAA per celebrare il centenario della nascita del grande maestro della fantasia.

Nel racconto proposto, “A GIOCARE COL BASTONE”, tratto dall’opera FAVOLE AL TELEFONO del 1962, ricorrono due temi molto cari a Rodari: il gioco e l’amicizia.

Per Rodari il gioco è una delle attività più importanti per lo sviluppo dei bambini, è il modo in cui i bambini conoscono il mondo e crescono, li aiuta a scoprire tutto ciò che li circonda. I suoi stessi racconti, come abbiamo avuto modo di scoprire, sono dei giocattoli: educano e divertono i bambini, stimolando la loro immaginazione, e contengono gli elementi fantastici. In “A GIOCARE COL BASTONE” la fantasia non nega la ragione, ma consente un uso creativo del ragionamento, mettendo in risalto soluzioni e facendo immaginare un mondo diverso.

I personaggi di “A GIOCARE COL BASTONE” sono reali ed umili, e l’amicizia tra il piccolo Claudio e il vecchio con gli occhiali d’oro nasce quando l’anziano regala al bambino il suo bastone. Claudio si diverte tutto il giorno con quel bastone, che è forse il più bel giocattolo che egli abbia mai avuto. Attraverso quel bastone, il piccolo Claudio scopre la bellezza del dare e del buon rapporto sociale. Così, forse, un giorno anch’egli sarà in grado di far felice qualcuno in questo modo. Ciò consentirà alla tradizione di passare di mano in mano e si rinnoverà con la fantasia di ogni nuova generazione.

La versione INBOOK del racconto è stata semplificata dall’alunna Angela Tabbì (3a A Scuola primaria Aldo Moro), illustrata da Martina Viglione (5a A Scuola primaria Aldo Moro), letta dalla maestra Elide Beretta.

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giovedì 3 settembre 2020

LA GRANDE CAROTA

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

I racconti di Gianni Rodari tradotti nei simboli della CAA inclusi nella raccolta LEGGERE PER INCLUDERE ci avvicinano sempre di più al mondo del grande maestro, che amava giocare con le parole. I simboli, utilizzati per facilitare la comunicazione, ci permettono di entrare più facilmente nel gioco proposto ogni volta dalle storie di Gianni Rodari e di rendergli omaggio nel centenario della nascita.

“LA GRANDE CAROTA”, la nuova videolettura, è tratta da TANTE STORIE PER GIOCARE, il libro che può essere considerato un giocattolo. TANTE STORIE PER GIOCARE ha origine da una trasmissione radiofonica condotta da Rodari.

Il libro TANTE STORIE PER GIOCARE non è la documentazione della trasmissione radiofonica, è un nuovo gioco stimolante: da gioco radiofonico interpretativo e creativo è diventato così un libro che chiede nuovamente di mettersi in gioco. Il gioco è una struttura e implica un’azione, e in questo caso abbiamo una struttura precisa (un testo con tre opzioni), e una regola: scegliere un finale.

Il gioco di TANTE STORIE PER GIOCARE è finalizzato a sperimentare la cooperazione, la partecipazione, il dialogo, la riflessione, nonché l’ideazione di un finale. I finali rivelano le idee dei bambini riprese e sviluppate da Rodari; il terzo finale proposto viene indicato come favorito dall’autore, perché contiene la morale che inquadra la questione in una prospettiva problematica, che magari guarda al futuro, che immagina o si augura qualcosa che ancora non c’è.

“LA GRANDE CAROTA” ci consente di riflettere insieme sull’importanza dell’unione che fa la forza, che in questo racconto è fondamentale per raggiungere l’obiettivo: estrarre la carota gigante dal terreno. In un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo, è un concetto che dovrebbe guidare i nostri passi per superare insieme questo periodo così difficile.

La versione INBOOK del racconto è stata semplificata dall’alunno Samuele Zaccaria (3a A Scuola primaria Aldo Moro), illustrata da Letizia D'Arienzo (5a A Scuola primaria Aldo Moro), letta dalla maestra Paola Di Franco.

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giovedì 27 agosto 2020

GIACOMO DI CRISTALLO

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

Grazie alla raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, di settimana in settimana, abbiamo l’opportunità di scoprire ed apprezzare i racconti di Gianni Rodari tradotti nei simboli della CAA, cioè in scritti in cui alle parole del testo alfabetico corrispondono simboli grafici.

Come abbiamo avuto modo di evidenziare nei post precedenti, questi simboli, utilizzati per facilitare la comunicazione, sono stati perfezionati nel corso degli anni e sono in continua espansione, perché “da testi per bambini speciali sono diventati testi speciali per tutti i bambini”. Secondo noi, rendere accessibili a tutti le storie di Gianni Rodari con le videoletture in simboli è il modo migliore per omaggiarlo nel centenario della nascita e riscoprire insieme la sua attualità.

La nuova videolettura “GIACOMO DI CRISTALLO”, una delle FAVOLE AL TELEFONO scritte e pubblicate da Gianni Rodari nel 1962, è una conferma del valore dei suoi insegnamenti anche ai nostri giorni. Giacomo, il protagonista, è nato trasparente e attraverso le sue membra si può vedere come attraverso l’aria e l’acqua. Nella sua mente i pensieri nuotano liberi, come pesci nell’oceano, come meteore nello spazio. Ovunque sia, qualsiasi cosa voglia fare, i suoi pensieri si leggono attraverso la sua pelle. Pertanto non può dire le bugie o tenere per sé un segreto perché tutti hanno libero accesso alla sua mente. E mentre tutti divengono muti per paura di un dispotico tiranno, lui non può far a meno di parlare.

“GIACOMO DI CRISTALLO” ci consente di riflettere insieme sull’importanza della verità, che in questo racconto è fondamentale per denunciare le ingiustizie. La bellezza e la forza di questa favola sono preziose, perché non è ancora arrivato quel mondo utopico tanto sognato da Rodari in cui si possa fare a meno di Giacomo di cristallo.

La versione INBOOK del racconto è stata semplificata dall’alunna Zoe Zorzetto (3a A Scuola primaria Aldo Moro), illustrata da Chiara Marta (1a C Scuola secondaria Manzoni), letta dalla maestra Marianna Sanfilippo.

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giovedì 20 agosto 2020

L’UOMO CHE RUBAVA IL COLOSSEO

 

LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

LEGGERE PER INCLUDERE, la raccolta di racconti in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), continua il suo viaggio con i racconti di Rodari: la nuova tappa è Roma, città nella quale ha vissuto per tanti anni e che ha amato, luogo ideale per molti dei suoi racconti.

La nuova videolettura è, infatti, “L’UOMO CHE RUBAVA IL COLOSSEO” e ci dà l’opportunità di rendere omaggio al Colosseo, monumento simbolo per antonomasia di Roma e “patrimonio dell’umanità”, proseguire la celebrazione di Gianni Rodari nel centenario della nascita.

“L’UOMO CHE RUBAVA IL COLOSSEO”, tratto dall’opera FAVOLE AL TELEFONO del 1962, narra la storia di un uomo che si era messo in testa di rubare il Colosseo. Ne prendeva qualche pietra ogni giorno e aveva finito per riempire la casa a poco a poco. Se la rideva quando vedeva i turisti stupiti per la bellezza del monumento, pensando che di lì a poco avrebbero potuto ammirarlo solo in cartolina. Ma per quanti sforzi facesse, il Colosseo rimaneva sempre al suo posto. Il protagonista del racconto non ammette di dover condividere con altri la bellezza del Colosseo; sarà proprio un bambino, dopo una vita spesa nel tentativo di rubarlo, a fargli riscoprire il significato universale della parola “nostro”.

Il tema affrontato da Rodari in questo racconto è quanto mai attuale: il ruolo del Bene culturale come patrimonio di tutti e per tutti. Dalla lista compilata dall’Unesco riguardo il patrimonio mondiale, risulta che il nostro Paese possiede il maggior patrimonio culturale di tutto il mondo. La sua bellezza è riconosciuta da tutti e identifica la nostra civiltà, la nostra cultura nazionale, la nostra memoria collettiva. Ma per noi, che abbiamo avuto il privilegio di poterne godere, comporta anche l’impegno e il dovere di conservarlo e proteggerlo perché rappresenta la nostra eredità, il nostro lascito alle generazioni future.

“L’UOMO CHE RUBAVA IL COLOSSEO” è un importante contributo che Gianni Rodari ci lascia per riflettere insieme sull’importanza di conservare e tramandare nel miglior modo possibile ai posteri quello che l’Italia possiede perché rappresenta ciò che l’umanità è stata nei millenni. Significative sono le parole di San Beda, monaco cristiano e storico inglese del Medioevo: “Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo.”

La versione INBOOK del racconto è stata illustrata dalla maestra Paola Di Franco, letta dalla maestra Rita Sala.

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giovedì 13 agosto 2020

ALICE CASCA IN MARE

 

LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

La raccolta LEGGERE PER INCLUDERE si concede qualche giorno al mare ma non vi lascia soli, vi porta in vacanza con un racconto di Rodari tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Eh sì, avete capito bene, la videolettura di oggi, “ALICE CASCA IN MARE” ,ha come location la spiaggia di Vieste in Puglia.

La storia racconta di Alice Cascherina, una bambina che cade “sempre e dappertutto”, perché è molto curiosa e non si annoia mai. La bambina è la protagonista del racconto che vi proponiamo e di altre sette racconti di Rodari: Alice Cascherina, Alice nella bolla di sapone, Alice nelle figure, Alice nel calamaio, Alice casca in una lucciola, Alice nella torta ed infine Alice nella palla.

La particolarità delle storie non sta nell’intreccio, che in effetti è molto semplice, ma nella suggestione delle immagini. Nel racconto che vi proponiamo Alice casca, in mare, anzi vi si immerge desiderando di diventarne parte, di diventare una stella marina! Il suo cadere, come il cadere di ogni bambino, è uno strumento di conoscenza di sé e degli altri, di ciò che è giusto o sbagliato, delle emozioni proprie e altrui, aiutandola a riconoscersi individuo competente nel mondo. La piccola Alice rappresenta infatti la curiosità dei bambini, il loro desiderio di conoscere il mondo che li circonda, con spirito d’avventura e una buona dose di coraggio, sempre sotto l’occhio vigile dei familiari, che hanno il difficile compito di proteggerli senza però soffocare il loro desiderio di libertà!

La storia di Alice, tratta dal libro “Favole al telefono”, è un interessante contributo che Gianni Rodari ci lascia, per leggere, attraverso la fiaba, l’importanza di sostenere nei bambini una spontanea attività esplorativa del mondo che li circonda.

La versione INBOOK del racconto è stata letta e illustrata dalla maestra Paola Di Franco.

Immergiamoci insieme ad “ALICE CASCA IN MARE” riflettiamo su questi principi importanti.

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giovedì 6 agosto 2020

IL GIOVANE GAMBERO

LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

I racconti di Rodari proposti finora ci hanno permesso di riscoprire l’attualità di Gianni Rodari per cui omaggiarlo nel centenario della nascita, traducendo alcune delle sue storie in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), si sta rivelando una grande occasione per approfondire la sua conoscenza e condividere in una versione inedita i suoi capolavori con tutti gli amici di Tutti inclusi!!!

La nuova videolettura della raccolta LEGGERE PER INCLUDERE che vi proponiamo è “IL GIOVANE GAMBERO”, la storia di un gambero che si rifiuta di rispettare la tradizione che lo condanna a camminare all’indietro e coraggiosamente va avanti per la sua strada inseguendo il suo sogno. Il desiderio di autonomia e la fiducia in sé stesso lo porta a staccarsi per sempre dai suoi genitori. Lascia i singhiozzi della madre, lo sguardo severo del padre, per continuare il suo cammino “al dritto”. Lascia dietro di sé, le chiacchiere delle comari rane, e non per ultimo il vecchio gamberone che lo esorta a rinunciare! Ma il nostro amico va avanti per la sua strada. L’autore della favola non sa se riuscirà nel suo intento; tuttavia la sua interpretazione è originale e ottimistica, nonostante l’incontro con il vecchio gambero che per aver vissuto come lui è rimasto solo per il resto della sua vita, rifiutato dai suoi simili.

Se ogni favola racchiude in sé una verità morale o un insegnamento di saggezza pratica, spesso espressa esplicitamente in una massima, quella di Gianni Rodari, è sicuramente una favola semplice che indica ai bambini, e non solo ai bambini, il valore dell’esplorazione, dell’autonomia, l’importanza di mantenere vivo un desiderio personale e di avere il coraggio di realizzarlo, non avendo paura di distaccarsi dalla strada intrapresa dai loro padri se si sentono di vivere diversamente da loro. La morale della favola pertanto è quella di essere sempre ottimisti e credere nelle proprie capacità, perché se tutti fossero obbedienti solo ai costumi del passato non esisterebbe il progresso.

La versione INBOOK del racconto è stata semplificata dalle alunne Julia Silva e Vivian Zhou (3a A Scuola primaria Aldo Moro), illustrata da Ginevra Silva (1a E Scuola secondaria Manzoni), letta dalla maestra Maria Teresa Monzani.

Mettiamoci in viaggio con “IL GIOVANE GAMBERO” per riflettere insieme su due principi importanti: ognuno può imparare a fare qualsiasi cosa con l’impegno e la costanza; a volte bisogna andare controcorrente per conquistare la propria libertà e felicità.

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