mercoledì 27 maggio 2020

PICCOLO BLU E PICCOLO GIALLO


LEGGERE PER INCLUDERE:
LETTURA DI IN-BOOK, LIBRI IN SIMBOLI CAA
Piccolo blu e piccolo giallo” è la prima proposta della raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, una serie di videoletture di Inbook, libri in simboli WLS, in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e riconosciuti a livello internazionale.
Gli Inbook, dove “In” sta per “Inclusione” hanno lo scopo di facilitare la possibilità di ascolto della lettura ad alta voce di libri illustrati per bambini e ragazzi.
Inizialmente sono stati sviluppati per bambini con gravi difficoltà di linguaggio e comunicazione, nell’ambito di una esperienza italiana di Comunicazione Aumentativa (CAA), con il contributo di genitori, insegnanti e operatori. L’obiettivo iniziale era garantire l’accesso alla condivisione precoce di libri e storie a bambini a cui altrimenti sarebbe stato precluso. Nel giro di poco però hanno cominciato a circolare nelle case, nelle scuole, nelle biblioteche e in molti altri contesti. Sono così diventati patrimonio di tutti i bambini, non solo di quelli con una disabilità della comunicazione. Sono serviti a tutti per crescere, per capire meglio il linguaggio, per parlare, per immergersi in storie ricche di emozioni, per sostenere l’attenzione, per aumentare la capacità di ascoltare, per scoprire come si può comunicare con alcuni compagni. In particolare, si sono dimostrati preziosi per sostenere in modo naturale quei bambini che, pur non avendo una grave disabilità della comunicazione, hanno maggiori difficoltà con il linguaggio e con l’ascolto: bambini con disturbo di linguaggio o di attenzione, bambini migranti e molti altri.
Il modello inbook è curato dal Centro Studi Inbook (CSI), che ne è garante della coerenza e dello sviluppo.
Il libro che vi proponiamo oggi è frutto del lavoro dei ragazzi della classe 5a A dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro nell’anno 2016/2017, nell’ambito del Progetto Inbook promosso dalla scuola.
Quei ragazzi, che adesso sono in terza media e si accingono ad affrontare un esame diverso dal solito a causa dell’emergenza Covid 19, si cimentarono nella traduzione di cinque libri per l’infanzia scritti da altri autori, guidati dalle insegnanti Anna Maria Sardo, Maria Teresa Monzani e Mary Jane Obiozor.
Per la supervisione dei testi i ragazzi e le maestre richiesero la collaborazione di Mauro Brambilla, presidente della sezione locale di ANFFAS Seregno, che fornì loro preziose indicazioni per rendere le traduzioni in linea con gli standard.
I cinque volumi scelti offrono spunti di profonda riflessione su temi delicati e fondamentali come l’identità, l’accoglienza e il valore della diversità. “Piccolo blu e piccolo giallo”, prima lettura proposta, racconta una storia il cui tema centrale è l’accettazione, che può essere declinata nei vari aspetti della vita dei bambini e utilizzata come metafora per affrontare diversi temi: l’accoglienza, l’amicizia, la diversità. Questo libro aiuta a far capire al bambino che l’incontro con l’altro, con chi è diverso da noi, non ci toglie qualcosa, ma al contrario ci arricchisce, ancor di più se l’incontro avviene tra persone-colori lontani.
Buon ascolto e buona lettura!
Siete curiosi di scoprire quale sarà la prossima storia?
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mercoledì 13 maggio 2020

LEGGERE PER INCLUDERE

COMUNICAZIONE AUMENTATIVA IN BIBLIOTECA:
LETTURA DI STORIE IN SIMBOLI CAA
Mercoledì 6 maggio 2020 alcune maestre dell'Istituto Comprensivo Aldo Moro si sono trovate nella Biblioteca Civica Ettore Pozzoli, ancora chiusa al pubblico per l’emergenza Covid 19, con un obiettivo straordinario: leggere per i bambini a casa cinque capolavori della letteratura dell’infanzia tradotti in simboli dai ragazzi della scuola primaria!
Le maestre si sono cimentate con grande entusiasmo nell’impresa e, in questo momento di emergenza, attraverso queste letture hanno voluto lanciare ai bambini il seguente messaggio:
“Siamo tutti diversi e abbiamo opinioni differenti, ma ognuno di noi ha qualcosa di importante. Per questo fare comunità ci rende più forti!”
“Raccontare e condividere esperienze per i bambini è sempre emozionante in particolar modo in questo periodo - ha affermato la maestra Paola Di Franco - Ci siamo ritrovate insieme per loro e questo ci ha fatto sentire più vicini e più forti.”
“Esperienza molto positiva di condivisione con le colleghe - ha dichiarato la maestra Rita Sala - Lette storie bellissime che speriamo arrivino al cuore dei bambini.”
“Penso sia grande cosa il fatto che con le nostre letture stiamo facendo qualcosa di utile per arrivare a far sognare tanti bambini! Questo è per me emozione! - ha aggiunto la maestra Maria Teresa Monzani - Mettere il proprio piacere di leggere libri per bambini al servizio di tanti altri è una cosa grande, specialmente in questo momento in cui la parola ricorrente è distanza! Oggi ho sentito collaborazione, emozione, vicinanza, quella che va oltre la linea fisica, che arriva dritta al cuore! Oggi abbiamo cercato di donare qualcosa di noi attraverso la lettura ma senz'altro abbiamo già ricevuto in cambio una bellissima emozione di bene, di <<pienezza>>.”
“Raccontare storie è la mia passione - ha concluso la maestra Marianna Sanfilippo - Oggi mi sono sentita davvero privilegiata di aver potuto prestare la mia voce, ma anche il mio cuore, per raccontare storie meravigliose che con delicatezza fanno pensare e aiutano a crescere.”
All’amministrazione comunale e all’Ufficio Stampa del Comune, grazie per averci dato questa possibilità. Ne siamo uscite arricchite di nuovi punti di vista e qualche idea in più.
Grazie a tutti per la meravigliosa esperienza, non sarà mai dimenticata.
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sabato 9 maggio 2020

TUTTI INCLUSI: QUARTA SERATA RASSEGNA 2019




“MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI”
La Rassegna 2019 del Progetto “TUTTI INCLUSI!!!”, promosso da Comune di Seregno, ANFFAS, Comitati genitori e Istituti Comprensivi di Seregno, si è conclusa sabato 19 ottobre 2019 con lo spettacolo teatrale “Mio fratello rincorre i dinosauri” presso l’Auditorium di piazza Risorgimento, grazie ad un contributo della Fondazione di Comunità di Monza e Brianza.
L’opera teatrale, ispirata all’omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol, ha avuto come protagonista l’attore Christian Di Domenico, diretto dal regista Andrea Brunello.
Il “fratello che rincorre i dinosauri” descritto da Mazzariol è affetto dalla sindrome di Down ed è il personaggio intenso di una storia che ha avuto grandi consensi sia in libreria che al cinema, nella trasposizione cinematografica.
Mio fratello rincorre i dinosauri ci racconta la vita di Giacomo e di Giovanni. In un monologo intenso, un eclettico Di Domenico s’identifica con Giovanni, il bambino con sindrome di Down, ma anche con Giacomo, il fratello appena più grande che fatica ad accettarlo. Giovanni che cresce lentamente e Giacomo che invece deve crescere in fretta, Giovanni che ogni giorno è una scoperta nuova e Giacomo che entra nell’adolescenza, Giovanni che vuole sempre giocare e Giacomo che, prima si diverte con lui, ma poi qualcosa cambia. Inizia le scuole medie, incontra nuove persone, insegue la sua passione per la musica, ma non parla ai compagni del piccolo fratello. Vive gli anni delle corse in bicicletta, della musica ad alto volume, dei poster appesi in camera, delle prime cotte, ma Giovanni sembra rimanere sullo sfondo perché per Giacomo inizia un periodo difficile: un periodo in cui gli sembra di avere un fratello ingombrante, troppo impegnativo, e non per la sua costante voglia di giocare, ma perché gli altri non capirebbero. Per gli altri sarebbe diventato “quello con il fratello down”. Per gli altri, appunto, per la società che etichetta e giudica, che ti guarda in faccia e mai dentro, mai davvero.
La storia di Giacomo e di Giovanni porta a riflettere su come ci relazioniamo con gli altri, come siamo circondati da un mondo di barriere e preconcetti, da un mondo che incasella e seleziona. E come tutti noi, a volte, abbiamo paura di tutto questo. Ci sono momenti nella nostra vita in cui sembra molto più importante sapere quale sia il giudizio della gente, come possiamo apparire ai loro occhi, senza renderci conto che questo non è un vero giudizio, che un’etichetta non fa una persona,  tanto meno una malattia, un cromosoma in più o meno.
A questa consapevolezza Giacomo arriva con i suoi tempi, arriva con le sue gambe e con il suo cuore. Ci arriva perché il segreto è che Giovanni non è un fratello down, Giovanni è Giovanni. Giovanni è il fratello desiderato, il fratello più piccolo, il fratello con cui condividere la camera, il fratello da amare come ogni cosa che la vita inaspettatamente ti regala.
Con estrema semplicità, che non è affatto superficialità, Giacomo ci racconta la vita vista dai suoi occhi: la quotidianità, le scoperte, le novità, i traguardi e soprattutto le paure di un adolescente, ma che parlano a tutti noi.
Questo spettacolo non dà risposte, ma affronta il tema della disabilità con delicatezza e candore, con simpatia, senso dell’umorismo. È stata l’occasione di comprendere il significato di accettare e amare le persone per quello che sono.
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NEL FILMATO ALCUNI MOMENTI DELLA SERATA