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giovedì 6 maggio 2021

I NANI DI MANTOVA

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

I RACCONTI DI RODARI IN SIMBOLI CAA

La Scuola Primaria Rodari rende omaggio ancora una volta a Gianni Rodari con “I NANI DI MANTOVA” che incrementa la raccolta LEGGERE PER INCLUDERE di un nuovo IN-BOOK, libro in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa (CAA).

“I NANI DI MANTOVA” è un racconto tratto dall’opera “Favole al telefono”, riadattato dalla classe 2a B della Scuola Primaria Rodari di Seregno guidata dalle insegnanti Assunta Di Pietro e Roberta Cuzzolin.

“Il racconto è stato letto in classe - hanno dichiarato le due insegnanti - e in seguito i bambini, guidati dalle insegnanti, hanno provveduto a sintetizzarlo, a dividerlo in sequenze, a illustrarlo e infine a tradurlo in simboli.”

I NANI DI MANTOVA è un simpatico racconto con il quale Gianni Rodari offre spunti di riflessione su numerosi argomenti - hanno aggiunto le insegnanti - con i bambini ci si è soffermati soprattutto sul rispetto delle differenze di ognuno, sull’importanza della collaborazione tra pari e sulla forza di credere in sé stessi e nelle proprie capacità per poter raggiungere grandi risultati. I bambini, guidati dalle insegnanti, hanno provveduto a sintetizzarlo al fine di renderlo maggiormente fruibile anche dai lettori più giovani. Al termine del lavoro di riscrittura si è poi riflettuto insieme, al fine di individuare l'insegnamento che, anche un testo simpatico e scherzoso come il presente, può sicuramente contenere. Lo step successivo è stato quello di suddividersi i contenuti da leggere, che sono stati rappresentati dai bambini ciascuno attraverso un semplice disegno.”

Se siete curiosi di scoprire quale sarà il prossimo racconto in simboli, continuate a seguirci numerosi e lo scoprirete! Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram. Non rimane che augurarvi buona visione e buona lettura!

Vai al filmato “I NANI DI MANTOVA”

mercoledì 28 aprile 2021

FILASTROCCANDO COME RODARI

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

POESIE INEDITE IN SIMBOLI CAA

La nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, che comprende libri per l’infanzia tradotti in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa (CAA), rende ancora una volta omaggio a Gianni Rodari, il massimo scrittore di letteratura per bambini, con il primo IN-BOOK in versi, “FILASTROCCANDO COME RODARI”, che propone poesie inedite scritte dai bambini delle classi terze della Scuola primaria “Gianni Rodari” di Seregno.

“Leggere Gianni Rodari significa imparare ad usare il suo linguaggio - ha dichiarato l’insegnante Milena Camnasio di una delle classi che ha lavorato alla realizzazione di questo IN-BOOK – capire come lui è stato capace di giocare con le parole, formando rime e versi. Significa, anche, comprendere i messaggi, a volte evidenti, a volte nascosti, che ogni componimento contiene in sé. Significa, infine, provare la voglia di diventare come lui: un gigante delle poesie.”

“I bambini delle classi terze, quest’anno, hanno voluto seguire le sue orme - ha aggiunto l’insegnante Milena Camnasio - e, sulla linea dei suoi insegnamenti, ecco a Voi i loro poemi, che parlano di valori importanti come: l’amicizia, la solidarietà, l’istruzione, la pace. Le hanno scritte insieme, e in ogni verso c’è il pensiero, la voce, di uno di loro. Le filastrocche sono state poi tradotte in simboli WLS, speriamo vi piacciano: loro ce l’hanno messa tutta!”

Se siete curiosi di scoprire quale sarà la prossima videolettura in simboli, continuate a seguirci numerosi e lo scoprirete! Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram.

I bambini e le insegnanti delle classi Terze della Scuola primaria “Gianni Rodari” di Seregno augurano buona visione e buona lettura con “FILASTROCCANDO COME RODARI”!


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domenica 28 marzo 2021

IL NASO CHE SCAPPA

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

I RACCONTI DI RODARI IN SIMBOLI CAA

Alla nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, che comprende libri per l’infanzia tradotti in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa (CAA), si aggiunge un’altra storia del grande maestro Gianni Rodari.

Si tratta del racconto “IL NASO CHE SCAPPA”, tratto dall’opera “Favole al telefono”, rielaborato dalla classe 2a B della Scuola Primaria Rodari di Seregno.

“A seguito della lettura collettiva del racconto ha dichiarato l’insegnante Assunta Di Pietro - i bambini, guidati dalle insegnanti, hanno provveduto a sintetizzarlo al fine di renderlo maggiormente fruibile anche dai lettori più giovani. Al termine del lavoro di riscrittura si è poi riflettuto insieme, al fine di individuare l'insegnamento che, anche un testo simpatico e scherzoso come il presente, può sicuramente contenere. Lo step successivo è stato quello di suddividersi i contenuti da leggere, che sono stati rappresentati dai bambini ciascuno attraverso un semplice disegno.”

“L'aiuto dell'Animatore Digitale - ha aggiunto l’insegnante Di Pietro - per la registrazione della lettura da parte dei nostri piccoli lettori e per il montaggio video e dell'insegnante di sostegno per la traduzione del testo in simboli, hanno permesso infine la realizzazione del prodotto completo a dimostrazione che <<L'Unione, fa la forza!>>”.

“IL NASO CHE SCAPPA” è un racconto surreale con il quale Gianni Rodari ci insegna che amare sé stessi significa rispettare ogni parte di sè.

Se siete curiosi di scoprire quale sarà il prossimo racconto in simboli, continuate a seguirci numerosi e lo scoprirete! Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram. Non rimane che augurarvi buona visione e buona lettura!

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mercoledì 1 luglio 2020

IL SEMAFORO BLU



LEGGERE PER INCLUDERE:

I RACCONTI DI RODARI IN SIMBOLI CAA

La nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, che comprende libri per l’infanzia tradotti in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), vuole rendere omaggio a Gianni Rodari in occasione del centenario dalla sua nascita. Il grande maestro è uno dei massimi scrittori di letteratura per bambini e unico vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen, considerato il Nobel della narrativa per l’infanzia.

Quale modo migliore per celebrarlo se non con un viaggio alla riscoperta di alcuni dei suoi più famosi racconti tradotti in simboli? I racconti del grande maestro in versione Inbook ci accompagneranno per tutta l’estate regalandoci un sorriso ma anche facendoci riflettere.

È nostra speranza che i simboli, utilizzati per facilitare la comunicazione, possano far comprendere meglio il “valore” delle parole di Rodari, che continua ad affascinare anche i ragazzini abituati a tablet e tv.

Il nostro viaggio nel mondo di Rodari inizia con IL SEMAFORO BLU, tratto dall’opera “Favole al telefono” pubblicata per la prima volta nel 1962. “La 28a Mostra del Libro, organizzata dall’Istituto Comprensivo Aldo Moro di Seregno in modalità a distanza dall’11 al 16 maggio 2020, intitolata quest'anno a Gianni Rodari, - ha dichiarato l’educatrice Silvia Micucci - ha offerto l'occasione ai bambini di seconda scuola primaria di rappresentare col disegno il racconto IL SEMAFORO BLU. Altri studenti, alcuni dei quali della scuola secondaria Manzoni, ne hanno curato la narrazione, la musica e la trascrizione con i simboli PCS della CAA. Il video IL SEMAFORO BLU è il prodotto di questo lavoro, realizzato con gioia, a più mani e proprio per tutti... nonostante la DISTANZA!”

Se siete curiosi di scoprire quale sarà il prossimo racconto di Rodari in simboli, continuate a seguirci numerosi e lo scoprirete! Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram. Non rimane che augurarvi buona visione e buona lettura!

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giovedì 18 giugno 2020

PEZZETTINO


LEGGERE PER INCLUDERE 

LETTURA DI IN-BOOK, LIBRI IN SIMBOLI CAA

Pezzettino di Leo Lionni non poteva mancare nella nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, che comprende libri per l’infanzia tradotti in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).

I libri scritti nei simboli della CAA sono libri in cui alle parole del testo alfabetico corrispondono simboli grafici. La componente testuale può essere sottoposta a una simbolizzazione parola per parola o, in alternativa, alla traduzione in simboli dei concetti principali. Inoltre, nel caso degli albi illustrati per l’infanzia, il testo è accompagnato anche da illustrazioni.

Questi testi, nati per i bambini con gravi difficoltà di linguaggio e comunicazione, si sono dimostrati preziosi per sostenere quei bambini che, pur non avendo una grave disabilità della comunicazione, hanno maggiori difficoltà linguistiche: bambini con disturbo di linguaggio o di attenzione, bambini migranti e molti altri.

I simboli utilizzati per facilitare la comunicazione sono stati perfezionati nel corso degli anni; attualmente le collezioni di simboli più diffuse nell’ambito della CAA sono due: i Picture Communication Symbols (PCS) e i Widgit Literacy Symbols (WLS).

Pezzettino di Leo Lionni, il quarto libro della raccolta LEGGERE PER INCLUDERE che vi proponiamo, è stato tradotto in simboli WLS dai ragazzi della classe 5a A dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro nell’anno 2016/2017, nell’ambito del Progetto Inbook promosso dalla scuola.

È un breve racconto pieno di poesia, che aiuta a riflettere sull’immagine che i bambini hanno di sè stessi, sulla necessità di essere accettati dagli altri, ma anche sul timore di non sapere ancora quale sia la propria strada futura. Questo libro comincia a far capire al bambino che la risorsa più grande dell’uomo è proprio quella di essere uno diverso dall’altro; cerca di far arrivare ai piccoli il messaggio che hanno tempo per imparare e che non devono preoccuparsi di non riuscire, perché prima o poi diventeranno grandi. Scoprite questo capolavoro dell’infanzia seguendo la videolettura della maestra Marianna Sanfilippo.

Buona visione e buona lettura!

Se siete curiosi di sapere quale sarà la prossima storia in simboli, continuate a seguirci numerosi e lo scoprirete! Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram.

Vai alla videolettura di Pezzettino


mercoledì 10 giugno 2020

A CACCIA DELL’ORSO



LEGGERE PER INCLUDERE:
LETTURA DI IN-BOOK, LIBRI IN SIMBOLI CAA
La raccolta LEGGERE PER INCLUDERE propone storie per l’infanzia, che affrontano temi delicati e fondamentali riconducibili al valore della diversità, in versione Inbook.
Gli Inbook, come abbiamo avuto modo di spiegare nei precedenti articoli relativi alla raccolta, sono libri in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) che hanno lo scopo di rendere la lettura accessibile a chi ha difficoltà di comunicazione, a chi non sa ancora leggere o non conosce bene la nostra lingua perché non italofono.
Gli Inbook infatti, oltre a facilitare la possibilità di ascolto della lettura ad alta voce di libri illustrati per bambini e ragazzi, hanno una struttura che permette lo sviluppo di una «lettura» autonoma dei simboli da parte dei bambini.
A caccia dell’orso di Michael Rosen e Helen Oxenbury è il terzo libro della raccolta LEGGERE PER INCLUDERE che vi proponiamo. La storia è molto semplice e prende origine da una popolare canzone scozzese di Alison McMorland che l’autore ha voluto trasformare in un libro per bambini. Racconta di un gruppo piuttosto eterogeneo di bambini che decidono, forse per rompere la monotonia, di andarsene a caccia di un orso anzi a caccia dell’orso! E così attraversano un tipico paesaggio inglese, fatto di colline verdi, fiumi, acquitrini e boschi, sempre in gruppo e sempre alla ricerca di quest’orso che… ma non vogliamo svelarvi il finale. Scopritelo seguendo la videolettura della maestra Maria Teresa Monzani.
Buona visione e buona lettura!
Se siete curiosi di scoprire quale sarà la prossima storia in simboli, continuate a seguirci numerosi e lo scoprirete! Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram.
Vai alla videolettura di A caccia dell’orso

mercoledì 27 maggio 2020

PICCOLO BLU E PICCOLO GIALLO


LEGGERE PER INCLUDERE:
LETTURA DI IN-BOOK, LIBRI IN SIMBOLI CAA
Piccolo blu e piccolo giallo” è la prima proposta della raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, una serie di videoletture di Inbook, libri in simboli WLS, in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e riconosciuti a livello internazionale.
Gli Inbook, dove “In” sta per “Inclusione” hanno lo scopo di facilitare la possibilità di ascolto della lettura ad alta voce di libri illustrati per bambini e ragazzi.
Inizialmente sono stati sviluppati per bambini con gravi difficoltà di linguaggio e comunicazione, nell’ambito di una esperienza italiana di Comunicazione Aumentativa (CAA), con il contributo di genitori, insegnanti e operatori. L’obiettivo iniziale era garantire l’accesso alla condivisione precoce di libri e storie a bambini a cui altrimenti sarebbe stato precluso. Nel giro di poco però hanno cominciato a circolare nelle case, nelle scuole, nelle biblioteche e in molti altri contesti. Sono così diventati patrimonio di tutti i bambini, non solo di quelli con una disabilità della comunicazione. Sono serviti a tutti per crescere, per capire meglio il linguaggio, per parlare, per immergersi in storie ricche di emozioni, per sostenere l’attenzione, per aumentare la capacità di ascoltare, per scoprire come si può comunicare con alcuni compagni. In particolare, si sono dimostrati preziosi per sostenere in modo naturale quei bambini che, pur non avendo una grave disabilità della comunicazione, hanno maggiori difficoltà con il linguaggio e con l’ascolto: bambini con disturbo di linguaggio o di attenzione, bambini migranti e molti altri.
Il modello inbook è curato dal Centro Studi Inbook (CSI), che ne è garante della coerenza e dello sviluppo.
Il libro che vi proponiamo oggi è frutto del lavoro dei ragazzi della classe 5a A dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro nell’anno 2016/2017, nell’ambito del Progetto Inbook promosso dalla scuola.
Quei ragazzi, che adesso sono in terza media e si accingono ad affrontare un esame diverso dal solito a causa dell’emergenza Covid 19, si cimentarono nella traduzione di cinque libri per l’infanzia scritti da altri autori, guidati dalle insegnanti Anna Maria Sardo, Maria Teresa Monzani e Mary Jane Obiozor.
Per la supervisione dei testi i ragazzi e le maestre richiesero la collaborazione di Mauro Brambilla, presidente della sezione locale di ANFFAS Seregno, che fornì loro preziose indicazioni per rendere le traduzioni in linea con gli standard.
I cinque volumi scelti offrono spunti di profonda riflessione su temi delicati e fondamentali come l’identità, l’accoglienza e il valore della diversità. “Piccolo blu e piccolo giallo”, prima lettura proposta, racconta una storia il cui tema centrale è l’accettazione, che può essere declinata nei vari aspetti della vita dei bambini e utilizzata come metafora per affrontare diversi temi: l’accoglienza, l’amicizia, la diversità. Questo libro aiuta a far capire al bambino che l’incontro con l’altro, con chi è diverso da noi, non ci toglie qualcosa, ma al contrario ci arricchisce, ancor di più se l’incontro avviene tra persone-colori lontani.
Buon ascolto e buona lettura!
Siete curiosi di scoprire quale sarà la prossima storia?
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Vai alla videolettura di Piccolo blu e piccolo giallo

mercoledì 13 maggio 2020

LEGGERE PER INCLUDERE

COMUNICAZIONE AUMENTATIVA IN BIBLIOTECA:
LETTURA DI STORIE IN SIMBOLI CAA
Mercoledì 6 maggio 2020 alcune maestre dell'Istituto Comprensivo Aldo Moro si sono trovate nella Biblioteca Civica Ettore Pozzoli, ancora chiusa al pubblico per l’emergenza Covid 19, con un obiettivo straordinario: leggere per i bambini a casa cinque capolavori della letteratura dell’infanzia tradotti in simboli dai ragazzi della scuola primaria!
Le maestre si sono cimentate con grande entusiasmo nell’impresa e, in questo momento di emergenza, attraverso queste letture hanno voluto lanciare ai bambini il seguente messaggio:
“Siamo tutti diversi e abbiamo opinioni differenti, ma ognuno di noi ha qualcosa di importante. Per questo fare comunità ci rende più forti!”
“Raccontare e condividere esperienze per i bambini è sempre emozionante in particolar modo in questo periodo - ha affermato la maestra Paola Di Franco - Ci siamo ritrovate insieme per loro e questo ci ha fatto sentire più vicini e più forti.”
“Esperienza molto positiva di condivisione con le colleghe - ha dichiarato la maestra Rita Sala - Lette storie bellissime che speriamo arrivino al cuore dei bambini.”
“Penso sia grande cosa il fatto che con le nostre letture stiamo facendo qualcosa di utile per arrivare a far sognare tanti bambini! Questo è per me emozione! - ha aggiunto la maestra Maria Teresa Monzani - Mettere il proprio piacere di leggere libri per bambini al servizio di tanti altri è una cosa grande, specialmente in questo momento in cui la parola ricorrente è distanza! Oggi ho sentito collaborazione, emozione, vicinanza, quella che va oltre la linea fisica, che arriva dritta al cuore! Oggi abbiamo cercato di donare qualcosa di noi attraverso la lettura ma senz'altro abbiamo già ricevuto in cambio una bellissima emozione di bene, di <<pienezza>>.”
“Raccontare storie è la mia passione - ha concluso la maestra Marianna Sanfilippo - Oggi mi sono sentita davvero privilegiata di aver potuto prestare la mia voce, ma anche il mio cuore, per raccontare storie meravigliose che con delicatezza fanno pensare e aiutano a crescere.”
All’amministrazione comunale e all’Ufficio Stampa del Comune, grazie per averci dato questa possibilità. Ne siamo uscite arricchite di nuovi punti di vista e qualche idea in più.
Grazie a tutti per la meravigliosa esperienza, non sarà mai dimenticata.
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sabato 9 maggio 2020

TUTTI INCLUSI: QUARTA SERATA RASSEGNA 2019




“MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI”
La Rassegna 2019 del Progetto “TUTTI INCLUSI!!!”, promosso da Comune di Seregno, ANFFAS, Comitati genitori e Istituti Comprensivi di Seregno, si è conclusa sabato 19 ottobre 2019 con lo spettacolo teatrale “Mio fratello rincorre i dinosauri” presso l’Auditorium di piazza Risorgimento, grazie ad un contributo della Fondazione di Comunità di Monza e Brianza.
L’opera teatrale, ispirata all’omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol, ha avuto come protagonista l’attore Christian Di Domenico, diretto dal regista Andrea Brunello.
Il “fratello che rincorre i dinosauri” descritto da Mazzariol è affetto dalla sindrome di Down ed è il personaggio intenso di una storia che ha avuto grandi consensi sia in libreria che al cinema, nella trasposizione cinematografica.
Mio fratello rincorre i dinosauri ci racconta la vita di Giacomo e di Giovanni. In un monologo intenso, un eclettico Di Domenico s’identifica con Giovanni, il bambino con sindrome di Down, ma anche con Giacomo, il fratello appena più grande che fatica ad accettarlo. Giovanni che cresce lentamente e Giacomo che invece deve crescere in fretta, Giovanni che ogni giorno è una scoperta nuova e Giacomo che entra nell’adolescenza, Giovanni che vuole sempre giocare e Giacomo che, prima si diverte con lui, ma poi qualcosa cambia. Inizia le scuole medie, incontra nuove persone, insegue la sua passione per la musica, ma non parla ai compagni del piccolo fratello. Vive gli anni delle corse in bicicletta, della musica ad alto volume, dei poster appesi in camera, delle prime cotte, ma Giovanni sembra rimanere sullo sfondo perché per Giacomo inizia un periodo difficile: un periodo in cui gli sembra di avere un fratello ingombrante, troppo impegnativo, e non per la sua costante voglia di giocare, ma perché gli altri non capirebbero. Per gli altri sarebbe diventato “quello con il fratello down”. Per gli altri, appunto, per la società che etichetta e giudica, che ti guarda in faccia e mai dentro, mai davvero.
La storia di Giacomo e di Giovanni porta a riflettere su come ci relazioniamo con gli altri, come siamo circondati da un mondo di barriere e preconcetti, da un mondo che incasella e seleziona. E come tutti noi, a volte, abbiamo paura di tutto questo. Ci sono momenti nella nostra vita in cui sembra molto più importante sapere quale sia il giudizio della gente, come possiamo apparire ai loro occhi, senza renderci conto che questo non è un vero giudizio, che un’etichetta non fa una persona,  tanto meno una malattia, un cromosoma in più o meno.
A questa consapevolezza Giacomo arriva con i suoi tempi, arriva con le sue gambe e con il suo cuore. Ci arriva perché il segreto è che Giovanni non è un fratello down, Giovanni è Giovanni. Giovanni è il fratello desiderato, il fratello più piccolo, il fratello con cui condividere la camera, il fratello da amare come ogni cosa che la vita inaspettatamente ti regala.
Con estrema semplicità, che non è affatto superficialità, Giacomo ci racconta la vita vista dai suoi occhi: la quotidianità, le scoperte, le novità, i traguardi e soprattutto le paure di un adolescente, ma che parlano a tutti noi.
Questo spettacolo non dà risposte, ma affronta il tema della disabilità con delicatezza e candore, con simpatia, senso dell’umorismo. È stata l’occasione di comprendere il significato di accettare e amare le persone per quello che sono.
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NEL FILMATO ALCUNI MOMENTI DELLA SERATA


martedì 14 aprile 2020

CONTINUA IL RACCONTO DI UNA SERATA ALL’INSEGNA DELL’INCLUSIONE


TERZA SERATA RASSEGNA 2019: SIAMO DIVERSI… COME I COLORI
La terza serata della Rassegna 2019 del Progetto “TUTTI INCLUSI!!!” dal titolo “Siamo diversi… come i colori”, che abbiamo iniziato a raccontare nel post del 10 aprile 2020, è stata molto ricca di proposte. Abbiamo pensato quindi di proseguire la narrazione di questo evento che ha coinvolto il numeroso pubblico intervenuto.
Come in uno spettacolo teatrale, il racconto si è sviluppato attraverso un susseguirsi di quadri per riflettere e interrogarsi su diversità e inclusione. La costruzione della serata è stata possibile grazie all’attiva collaborazione tra ANFFAS, gruppi di genitori e insegnanti di alcune realtà scolastiche e non della nostra città, volta a sensibilizzare rispetto ai temi dell’accoglienza e della valorizzazione delle diversità come risorse per crescere tutti insieme.
Tra musiche e colori si sono susseguiti rappresentazioni teatrali, filmati, letture, racconti drammatizzati per concludersi con uno coinvolgimento canoro finale anche del pubblico in sala. Le diverse realtà coinvolte hanno presentato, ciascuna con il proprio linguaggio espressivo, un aspetto diverso del tema.
Abbiamo visto come in certe situazioni vi sono state somiglianze con persone apparentemente diverse e allo stesso tempo diversità con persone apparentemente simili; come è possibile, rimanendo nelle diversità, scoprire la propria unicità; come è possibile avere uno sguardo e di conseguenza un pensiero capace di ricercare valore e ricchezza anche in ciò che all’apparenza sembrerebbe non aver nulla di prezioso; come ciascuno può esprimersi, arricchirsi e acquisire valore nelle modalità più svariate; come l’esistenza umana può essere paragonata a una danza fatta di movimento continuo in cui la tensione è volta all’unione con gli altri.
Di sicuro non dimenticheremo i momenti preziosi di questa serata, della quale condividiamo alcuni filmati.
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venerdì 10 aprile 2020

TERZA SERATA RASSEGNA 2019: IN SCENA LA DIVERSITÀ


“SIAMO DIVERSI… COME I COLORI”
Venerdì 12 aprile 2019 presso l’Auditorium di piazza Risorgimento si è tenuta la terza serata della Rassegna 2019 del Progetto “TUTTI INCLUSI!!!”.
L’evento teatrale dal titolo “SIAMO DIVERSI… COME I COLORI” è stato realizzato e “co-costruito” in rete da Comune di Seregno, ANFFAS Seregno, insegnanti e personale dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro, genitori del gruppo teatrale dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro, “Geniattori” della scuola primaria Cadorna, studenti e insegnanti del Liceo Parini, insegnanti e ragazzi dell’Istituto Comprensivo Gianni Rodari, insegnanti e ragazzi della Scuola Sant’Ambrogio, Associazione “Unmondosuperabile” di Giussano e dal musicoterapeuta Pino Poclen.
Le diverse realtà hanno lavorato insieme sulla loro idea di diversità e inclusione, costruendo una sorta di collage che hanno proposto al pubblico presente.
“SIAMO DIVERSI… COME I COLORI è un racconto, un susseguirsi di quadri per riflettere e interrogarsi sui temi della diversità e dell'inclusione. Essere diversi è normale, essere diversi ha in sé qualcosa di potente, perché essere diversi è quello che ci definisce e ci rende unici. – sono le parole introduttive alla serata di Melissa Rolla, coordinatrice Gruppo inclusione del Comitato genitori dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro - Il compito di ognuno è accettare l'altro per come è, accoglierlo per quello che è, andargli incontro e cercare le strategie per incontrarlo davvero. In questo progetto abbiamo voluto parlarne, ma anche provare a viverla, con l'esperimento di stasera... che ha preso il via da realtà scolastiche, associative e comitati genitori diversi, ma desiderosi di conoscersi, di confrontarsi e fare rete su un tema che riguarda tutti.”
Come per le altre serate, grande è stata la partecipazione della cittadinanza, che ha avuto l’opportunità di riflettere su diversità e inclusione osservate da prospettive e punti di vista diversi.
Continueremo a raccontarvi questa serata speciale in un successivo post.
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sabato 14 marzo 2020

TUTTI INCLUSI!!!: RASSEGNA 2019


QUATTRO SERATE ALL’INSEGNA DELL’INCLUSIONE

Nel 2019, per il Progetto “TUTTI INCLUSI”, Comune di Seregno, Anffas e Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro hanno organizzato quattro serate evento, finalizzate ad interrogarsi su cosa siano la diversità, l’integrazione e l'inclusione per ciascuno di noi e per le diverse realtà scolastiche e non della città. Questa riflessione ha costituito un punto di partenza per costruire proposte formative lavorando in rete tra scuole e realtà cittadine diverse.
I quattro eventi (una serata informativa sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento, una serata informativa sull’Autismo, un racconto teatrale sull’inclusione realizzato dai Comitati Genitori e dalle scuole cittadine, uno spettacolo teatrale) hanno fatto registrare un seguito ed un consenso molto importanti.
Nel pensiero comune - ha sottolineato Mauro Brambilla, presidente di ANFFAS Seregno - la disabilità e le problematiche di apprendimento sono considerate come un problema, soprattutto per la poca informazione. Noi vorremmo che fosse anche vista come un'opportunità. Soprattutto nel mondo della scuola, mondo nel quale questo progetto è stato pensato. Una scuola, una comunità, una società che sanno accogliere e valorizzare la presenza di persone con disabilità o semplicemente diverse, sono una scuola, una comunità, una società più belle da vivere per tutti. Come mi piace sottolineare sempre la disabilità non è una sconfitta della vita, ma va colta come una opportunità a far splendere di luce nuova le proprie risorse”.
È importante parlare del valore della diversità - ha aggiunto Melissa Rolla, coordinatrice Gruppo inclusione del Comitato genitori dell’Istituto Comprensivo Aldo Moro - e scoprire in ogni persona che incontriamo quell'unicum che la rende speciale. Guardare in faccia la diversità e non negarla permette di conoscerla e di non averne paura. Le differenze sono per grandi e piccoli una risorsa per imparare, per confrontarsi e per migliorarsi, sono l'opportunità di un viaggio meraviglioso per conoscere sé stessi e gli altri. Inclusione è apertura... della mente e del cuore.
Abbiamo accolto con grande entusiasmo questo progetto che ci hanno presentato i Comitati dei Genitori e ANFFAS… - ha detto l’assessore all’Istruzione Federica Perelli - … esso nasce dall’esigenza di un gruppo di genitori di incontrarsi, ‘fare insieme’ e ‘pensare insieme’, coinvolgendo le scuole e tutta la città sui temi della diversità, dell’inclusione e dell’integrazione. Su questo tema, il Comune di Seregno vuole essere attento e protagonista”.
Nei prossimi post vi racconteremo le quattro serate, con immagini e filmati degli eventi.
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