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giovedì 6 maggio 2021

I NANI DI MANTOVA

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

I RACCONTI DI RODARI IN SIMBOLI CAA

La Scuola Primaria Rodari rende omaggio ancora una volta a Gianni Rodari con “I NANI DI MANTOVA” che incrementa la raccolta LEGGERE PER INCLUDERE di un nuovo IN-BOOK, libro in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa (CAA).

“I NANI DI MANTOVA” è un racconto tratto dall’opera “Favole al telefono”, riadattato dalla classe 2a B della Scuola Primaria Rodari di Seregno guidata dalle insegnanti Assunta Di Pietro e Roberta Cuzzolin.

“Il racconto è stato letto in classe - hanno dichiarato le due insegnanti - e in seguito i bambini, guidati dalle insegnanti, hanno provveduto a sintetizzarlo, a dividerlo in sequenze, a illustrarlo e infine a tradurlo in simboli.”

I NANI DI MANTOVA è un simpatico racconto con il quale Gianni Rodari offre spunti di riflessione su numerosi argomenti - hanno aggiunto le insegnanti - con i bambini ci si è soffermati soprattutto sul rispetto delle differenze di ognuno, sull’importanza della collaborazione tra pari e sulla forza di credere in sé stessi e nelle proprie capacità per poter raggiungere grandi risultati. I bambini, guidati dalle insegnanti, hanno provveduto a sintetizzarlo al fine di renderlo maggiormente fruibile anche dai lettori più giovani. Al termine del lavoro di riscrittura si è poi riflettuto insieme, al fine di individuare l'insegnamento che, anche un testo simpatico e scherzoso come il presente, può sicuramente contenere. Lo step successivo è stato quello di suddividersi i contenuti da leggere, che sono stati rappresentati dai bambini ciascuno attraverso un semplice disegno.”

Se siete curiosi di scoprire quale sarà il prossimo racconto in simboli, continuate a seguirci numerosi e lo scoprirete! Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram. Non rimane che augurarvi buona visione e buona lettura!

Vai al filmato “I NANI DI MANTOVA”

mercoledì 28 aprile 2021

FILASTROCCANDO COME RODARI

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

POESIE INEDITE IN SIMBOLI CAA

La nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, che comprende libri per l’infanzia tradotti in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa (CAA), rende ancora una volta omaggio a Gianni Rodari, il massimo scrittore di letteratura per bambini, con il primo IN-BOOK in versi, “FILASTROCCANDO COME RODARI”, che propone poesie inedite scritte dai bambini delle classi terze della Scuola primaria “Gianni Rodari” di Seregno.

“Leggere Gianni Rodari significa imparare ad usare il suo linguaggio - ha dichiarato l’insegnante Milena Camnasio di una delle classi che ha lavorato alla realizzazione di questo IN-BOOK – capire come lui è stato capace di giocare con le parole, formando rime e versi. Significa, anche, comprendere i messaggi, a volte evidenti, a volte nascosti, che ogni componimento contiene in sé. Significa, infine, provare la voglia di diventare come lui: un gigante delle poesie.”

“I bambini delle classi terze, quest’anno, hanno voluto seguire le sue orme - ha aggiunto l’insegnante Milena Camnasio - e, sulla linea dei suoi insegnamenti, ecco a Voi i loro poemi, che parlano di valori importanti come: l’amicizia, la solidarietà, l’istruzione, la pace. Le hanno scritte insieme, e in ogni verso c’è il pensiero, la voce, di uno di loro. Le filastrocche sono state poi tradotte in simboli WLS, speriamo vi piacciano: loro ce l’hanno messa tutta!”

Se siete curiosi di scoprire quale sarà la prossima videolettura in simboli, continuate a seguirci numerosi e lo scoprirete! Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram.

I bambini e le insegnanti delle classi Terze della Scuola primaria “Gianni Rodari” di Seregno augurano buona visione e buona lettura con “FILASTROCCANDO COME RODARI”!


Vai al filmato “FILASTROCCANDO COME RODARI”

domenica 28 marzo 2021

IL NASO CHE SCAPPA

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

I RACCONTI DI RODARI IN SIMBOLI CAA

Alla nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, che comprende libri per l’infanzia tradotti in simboli in uso nella Comunicazione Aumentativa (CAA), si aggiunge un’altra storia del grande maestro Gianni Rodari.

Si tratta del racconto “IL NASO CHE SCAPPA”, tratto dall’opera “Favole al telefono”, rielaborato dalla classe 2a B della Scuola Primaria Rodari di Seregno.

“A seguito della lettura collettiva del racconto ha dichiarato l’insegnante Assunta Di Pietro - i bambini, guidati dalle insegnanti, hanno provveduto a sintetizzarlo al fine di renderlo maggiormente fruibile anche dai lettori più giovani. Al termine del lavoro di riscrittura si è poi riflettuto insieme, al fine di individuare l'insegnamento che, anche un testo simpatico e scherzoso come il presente, può sicuramente contenere. Lo step successivo è stato quello di suddividersi i contenuti da leggere, che sono stati rappresentati dai bambini ciascuno attraverso un semplice disegno.”

“L'aiuto dell'Animatore Digitale - ha aggiunto l’insegnante Di Pietro - per la registrazione della lettura da parte dei nostri piccoli lettori e per il montaggio video e dell'insegnante di sostegno per la traduzione del testo in simboli, hanno permesso infine la realizzazione del prodotto completo a dimostrazione che <<L'Unione, fa la forza!>>”.

“IL NASO CHE SCAPPA” è un racconto surreale con il quale Gianni Rodari ci insegna che amare sé stessi significa rispettare ogni parte di sè.

Se siete curiosi di scoprire quale sarà il prossimo racconto in simboli, continuate a seguirci numerosi e lo scoprirete! Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram. Non rimane che augurarvi buona visione e buona lettura!

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giovedì 12 novembre 2020

I FOGLI ASTRONAUTI

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RACCONTI INEDITI IN SIMBOLI PER IL NOSTRO PROGETTO INBOOK

Un nuovo racconto inedito per la nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, che comprende storie tradotte in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), si intitola “I FOGLI ASTRONAUTI” ed è frutto della fervida immaginazione di Sofia Bincoletto frequentante la classe 4a A della Scuola Primaria Aldo Moro.

Si tratta di un racconto di fantascienza, che narra il viaggio di otto astronauti, legati da una grande amicizia e da una caratteristica comune: una foglia sulla testa. Il Comandante affida loro l’incarico di compiere una missione su Marte.

“L’idea di questa storia - ha dichiarato Sofia - è nata da un videogioco che mi appassiona molto. Nella mia storia le figure dei protagonisti sono ispirate dai miei più cari amici, invece il personaggio dell’alieno buono l’ho inserito perché, secondo me, gli alieni esistono e non sono una minaccia per gli esseri umani, pertanto non c’è da aver paura di loro...”

“La mia storia - ha aggiunto Sofia Bincoletto - vuole far riflettere sull’importanza dell’amicizia tra gli esseri umani, ma anche tra gli umani e gli alieni.”

La versione INBOOK del racconto “I FOGLI ASTRONAUTI” è stata illustrata e letta dai compagni dell’autrice Sofia Bincoletto, i bambini della classe 4a A della Scuola Primaria Aldo Moro.

I ragazzi di 5a A della Scuola Primaria Aldo Moro hanno trovato molto avvincente il racconto e l’hanno reso ancora più speciale con la loro lettura.

Continuate a seguirci per scoprire i prossimi racconti tradotti in simboli. Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram. Non rimane che augurarvi buona visione e buona lettura!

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venerdì 23 ottobre 2020

LA GIOSTRA DI CESENATICO

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

Gianni Rodari, nacque a Omegna, sul Lago d'Orta, il 23 ottobre 1920, esattamente 100 anni fa.

Festeggiamo il centesimo compleanno del grande maestro pubblicando la videolettura di uno dei suoi racconti più famosi “LA GIOSTRA DI CESENATICO”, tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).

Settimana dopo settimana, dal mese di luglio 2020, abbiamo omaggiato il genio di Rodari con le videoletture di suoi racconti tradotti in simboli, perché le sue storie sono sempre attuali e hanno una morale spesso semplice, ma mai banale. I testi, per quanto surreali, sono sempre comprensibili, chiari, immediati. E allora abbiamo cercato di renderlo al meglio anche attraverso letture che facessero “vedere” le storie, immaginandole, figurandosele, assaporandole... o almeno ci abbiamo provato!

“LA GIOSTRA DI CESENATICO”, come quasi tutte le favole di Rodari non si chiudono quasi mai con un epilogo risolutivo, ma prediligono finali sospesi che sollecitano domande, piuttosto che fornire risposte. In un’intervista l’autore disse che le sue storie preferite sono quelle che non finiscono, perché fanno appello all’immaginazione del bambino per scoprire nuove frontiere. Anche noi dalla prossima settimana avremo “una nuova strada da percorrere”. Il grande maestro ci ha ispirato “la voglia di vedere dove conduce, senza paura di sognare l’utopia”. Per questo lo salutiamo e lo ringraziamo, augurandogli “Buon compleanno Maestro!”

La versione INBOOK di “LA GIOSTRA DI CESENATICO” è stata illustrata dall’alunna Chiara Marta (classe 2a C Scuola Secondaria Alessandro Manzoni), letta dal professor Francesco Lizio.

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giovedì 22 ottobre 2020

LA GUERRA DELLE CAMPANE


 

LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

“LA GUERRA DELLE CAMPANE”, la nuova videolettura tratta dalla famosa opera FAVOLE AL TELEFONO e tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), non poteva mancare nella raccolta LEGGERE PER INCLUDERE: è un racconto contro la guerra di Gianni Rodari in occasione della penultima videolettura a lui dedicata per celebrare il centenario della sua nascita.

“LA GUERRA DELLE CAMPANE” racconta di una terribile guerra che prende una piega inaspettata quando un cannone enorme, costruito facendo fondere il bronzo delle campane, invece di sparare diffonde un festoso scampanio per valli e per monti.  

Man mano che ci si addentra nel racconto, traspare una palpabile nota di sarcasmo, un’ironia pungente e al contempo intelligente nel trattare un tema serio e crudele come la guerra. È una storia un po’ vera e un po’ magica, che parla di pace e utopia senza essere banale, né patetica ma con una punta di pessimismo: a far scoppiare la pace non sono le azioni degli uomini bensì… le campane.

Con questo racconto Rodari ha dimostrato che attraverso la scrittura si possono trasmettere ideali di pacifismo e integrazione, con una semplicità cristallina. Nel suo testo prevale il valore della comunità e della speranza per un mondo migliore ed egualitario.

La versione INBOOK di “LA GUERRA DELLE CAMPANE” è stata illustrata dall’alunna Lola Montecampi (classe 4a D Scuola Primaria Gianni Rodari), letta dall’educatrice Alessia Vergani.

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giovedì 15 ottobre 2020

IL PALAZZO DA ROMPERE

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

Dall’opera FAVOLE AL TELEFONO vi proponiamo il racconto “IL PALAZZO DA ROMPERE” tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), arricchendo la nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE dedicata a Gianni Rodari in occasione del centenario dalla sua nascita.

“IL PALAZZO DA ROMPERE” "Il palazzo da rompere". La storia è ambientata a Busto Arsizio, dove la gente è preoccupata perché i bambini rompono tutto. La soluzione viene trovata dal ragionier Gamberoni che suggerisce di costruire un palazzo da rompere e obbligare i bambini a farlo a pezzi: se non guariscono con questo sistema non guariscono più. La proposta è ben accolta, il palazzo viene costruito “in quattro e quattro otto e due dieci. Era alto sette piani, aveva novantanove stanze…”. Effettivamente l'idea di Gamberoni funziona. I bambini distruggono l'intero palazzo ma poi risultano completamente guariti dalla loro sindrome vandalica. Il Ragionier Gamberoni fece i conti e dimostrò che la città di Busto Arsizio aveva realizzato un risparmio di “due stramilioni e sette centimetri”.

Non reprimere ma dare spazio: così il sindaco di Busto Arsizio cerca di risolvere il problema dei bimbi che rompono tutto.

Con il racconto “IL PALAZZO DA ROMPERE” Gianni Rodari ci fa capire che anche la rabbia ha da esprimersi: a Busto Arsizio i bambini, dopo aver sfogato l'energia distruttiva, diventano delicati e leggeri come farfalle; gli adulti ringiovaniscono prendendo esempio dai bambini, invece che litigare sfogano la rabbia col martello.

La versione INBOOK di “IL PALAZZO DA ROMPERE” è stata illustrata dalla classe 4a A della Scuola Primaria Aldo Moro e letta dalla professoressa Giuliana Bubbico.

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giovedì 8 ottobre 2020

LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

La nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE dedicata a Gianni Rodari in occasione del centenario dalla sua nascita vuole regalarvi un po’ di leggerezza con un nuovo racconto tratto dall’opera FAVOLE AL TELEFONO e tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA): “LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO”.

“LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO” narra la storia di Giovannino, un bambino un po’ distratto, tanto che la mamma, ogni qualvolta il bimbo va via di casa, deve raccomandargli di fare attenzione e di tornare tutto intero. Il piccolo Giovanni è talmente distratto che quando esce a fare una passeggiata non si accorge di perdere pezzi del suo stesso corpo, intento com’è a seguire come sempre il filo dei suoi pensieri.

È davvero significativo l’atteggiamento della mamma di Giovanni, soprattutto il suo modo di reagire alle distrazioni del figlio sia nei confronti dei vicini di casa sia nei confronti del figlio con la testa fra le nuvole. Si lamenta del figlio distratto con i vicini, suscitando immediatamente in loro un istinto di protezione e di conforto verso Giovannino e verso sé stessa, ma quando infine il figlio torna a casa senza pezzi di corpo, tanto è stata la sua distrazione, la mamma gli dice: “Sì, Giovanni, sei stato proprio bravo.” In tutto questo si riconosce un’incredibile accettazione della madre per la natura del figlio. Non lo rimprovera (sa che non lo fa apposta ad essere distratto), naturalmente non lo punisce né fisicamente né psicologicamente, anzi, alla sua richiesta (Manca niente, mamma? Sono stato bravo, mamma?) senza esitare lo loda per la sua bravura.

Con questo racconto Rodari ci insegna ad accettare sé stessi e gli altri così come si è. D’altra parte egli sosteneva che sbagliando s'inventa, che dall'errore possono nascere percorsi fantastici e creativi: tutto sta nell'assecondare i propri errori, nell'attribuire ad essi un significato ed interpretarne il valore.

La versione INBOOK di “LA PASSEGGIATA DI UN DISTRATTO” è stata semplificata dall’alunno Lorenzo Marta (classe 4a A Scuola Primaria Aldo Moro), illustrata da Sveva Barlassina (classe 1a B Scuola Secondaria Manzoni) e Pietro Parravicini (classe 4a A Scuola Primaria Aldo Moro), letta dall’educatrice Alessia Vergani.

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giovedì 1 ottobre 2020

A SBAGLIARE LE STORIE

 



LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

Nella nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE dedicata a Gianni Rodari in occasione del centenario della sua nascita non poteva mancare “A SBAGLIARE LE STORIE”. Il racconto, tratto dal volume FAVOLE AL TELEFONO è stato tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).   

“A SBAGLIARE LE STORIE” è una storia tutta sbagliata e incredibilmente perfetta. Racconta di un nonno che, un po’ per distrazione un po’ perché non ha voglia, nel raccontare la famosa fiaba di Cappuccetto Rosso alla nipotina commette innumerevoli errori che vengono prontamente corretti dalla bambina: “Nonno, tu non sai proprio raccontare le storie, le sbagli tutte”. Così, Cappuccetto Rosso assume di volta in volta un colore differente, Nero, Verde, Giallo; la nonna diventa poi la zia Diomira e il lupo assume talvolta le fattezze di una giraffa o di un cavallo… che confusione! Insomma, il nonno ne sbaglia una dietro l’altra. Per fortuna c’è la sua nipotina a correggerlo ogni volta. Il risultato è molto divertente.

Con il racconto “A SBAGLIARE LE STORIE” possiamo comprendere quanto Gianni Rodari si divertisse a giocare con gli errori, a ribaltare le storie, a rovesciare le regole. Risultato: storie divertenti che, oltre a far sorridere, offrono preziosi punti di vista differenti. Perché non tutti gli errori sono da correggere: Gianni Rodari ci insegna che, a volte, possono essere una fantastica occasione per inventare storie. Invoglia, pertanto, a dare libero sfogo alla fantasia e alla creatività, a diventare un vero gioco da fare insieme ai bambini, decidendo insieme la storia o la favola da sbagliare; più errori ci sono più la storia diventa piacevole e divertente.

La versione INBOOK del racconto “A SBAGLIARE LE STORIE” è stata illustrata dall’alunna Ilaria Carlomagno (Scuola Secondaria Manzoni), letta dall’educatrice Silvia Micucci e dalle maestre Paola Di Franco e Maria Teresa Monzani.

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giovedì 24 settembre 2020

LA STRADA CHE NON ANDAVA IN NESSUN POSTO

 


LEGGERE PER INCLUDERE:

RODARI IN SIMBOLI CAA

Salutiamo l’estate e diamo il benvenuto all’autunno con “LA STRADA CHE NON ANDAVA IN NESSUN POSTO”, un nuovo racconto di Gianni Rodari tradotto in simboli WLS in uso nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), incluso nella nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE, nata con lo scopo di avvicinare ai capolavori per l’infanzia anche chi ha difficoltà di comunicazione.   

Il racconto “LA STRADA CHE NON ANDAVA IN NESSUN POSTO” è una delle perle del libro FAVOLE AL TELEFONO, dal quale abbiamo attinto quasi esclusivamente per la nostra raccolta LEGGERE PER INCLUDERE. Il protagonista della storia è un bambino di nome Martino che intraprende un viaggio all’insegna della curiosità, del coraggio e della voglia di scoprire mondi nuovi. Martino non si fa influenzare dagli altri, vuole accertarsi di persona e scoprire se davvero la strada non porta in nessun posto. La sua curiosità e la sua voglia di pensare con la propria testa vengono premiate.

“LA STRADA CHE NON ANDAVA IN NESSUN POSTO” è una storia magica, ci insegna che non esistono strade impossibili, che non approdano a nulla, perché il solo fatto che esse ci siano, significa che qualcuno le ha generate e che da qualche parte approderanno.

Martino rappresenta la libertà, il coraggio, il saper mettersi in gioco sempre, anche se il cambiamento spaventa. Non importa se commettiamo degli errori, perché dall’errore si impara e si migliora.

La versione INBOOK del racconto è stata semplificata, illustrata, animata e letta dai bambini della squadra 2 del Centro estivo guidati dall'educatrice Silvia Micucci, presso la Scuola primaria Aldo Moro.

Continuate a seguirci per scoprire quale sarà il prossimo racconto di Rodari in simboli. Anche sulle nostre pagine Facebook e Instagram. Non rimane che augurarvi buona visione e buona lettura!

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